I pavimenti sono in cotto impruneta, le scale in pietra di Vigliano e di Lettomanoppello, gli infissi e le ringhiere sono il frutto del lavoro prezioso degli artigiani della zona.
I mobili legati alla nostra cultura come l'arca di Arischia o il letto in ferro battuto, acquistati nei mercati locali, completano la casa nel rispetto della storia e delle radici del posto. Alcuni erano provenienti anche da cantine di famiglia e da varie donazioni come quello ricevuto da Nunziata, la vicina di casa di nonna.
Ad un angolo della sala, vicino al grande camino, nel posto d'onore, ci sono le foto di mio padre in braccio alla mamma, dei miei bisnonni, delle famiglie durante la guerra e dei nostri emigranti.
La cucina integra l'antico camino Fontecchiano con gli stipi ai lati per riporre le vivande da cucinarvi, i pali che attraversano il soffitto per appendere i salumi da far asciugare, le pentole di rame e la cristalliera antica all'angolo, con le moderne attrezzature industriali.
La sala da pranzo che si affaccia sul terrazzo dei fiori è grande e accogliente. In mezzo c'è un grande tavolo allungabile, poltrone e sofà. C'è poi un grande camino con forno a legna.
Lo scoppiettante caminetto, durante l'inverno, è di grande compagnia offrendo la possibilità di gustare carne allo spiedo, patate sotto al coppo e altre specialità.
Le balconate guardano la valle nella sua bellezza, sovrastano il borgo di Fontecchio, la torre di Tione e quella di Goriano fino al piccolo borgo di San Pio.
Da ammirare l'acqua dei frati, la stazione ferroviaria, la montagna di Fontecchio, la croce delle pagliare e infine il monte Sirente.
All'ultimo piano c’è un angolo cottura, sala da pranzo e un grande terrazzo dal panorama mozzafiato dove respirare aria buona, svegliarsi con lo svolazzare delle rondini e la sera poi la possibilità di salutare le stelle ed affidare a loro i nostri sogni più belli.
