Dopo il sisma del 6 aprile 2009, la mia casa a San Bernardino e il locale MARACATU' dove lavoravo, assieme alla mia famiglia (mi piace definirlo primo esempio di casa-bar), si sono ritrovati interdetti in zona rossa nel centro dell'Aquila.
Avendo perso le case e il lavoro dopo un periodo di evacuazione forzata sulla costa, mi sono finalmente decisa a rientrare nella grande casa, che sorge sulla roccia del borgo medievale.
Gli ispettori che, in seguito, hanno controllato la casa, si sono congratulati per il lavoro di restauro seguito con maestria da mio padre, muratore di vecchio stampo, durante gli anni '70.
La grande casa, nel momento di emergenza ha accolto e protetto la mia famiglia insieme agli oggetti che sono riuscita a recuperare dalla casa rimasta danneggiata all'Aquila.
Le camere da letto ampie e luminose con coperte di merletto aspettano gli ospiti come se fossero parenti emigranti che tornano a casa.
La filosofia della mia dimora risalta il calore di una famiglia e la conoscenza dei nostri prodotti tipici, dell'ambiente, della nostra storia.
L' antico insegnamento a diffidare dei soldi facili, della manna che cade dal cielo, mi ha sempre portato a rimboccarmi le maniche e a lavorare, perché “anche la pietra ferma mette la lana”.
La miseria dei nostri cari non ha mai leso i grandi valori di una civiltà contadina, che ha superato guerre e carestie, emigrazione e solitudine, mantenendo sempre grande dignità.
